Alimentazione del gatto adulto: la guida completa di Schesir

Alimentazione del gatto adulto: la guida completa di Schesir

Alimentazione del gatto adulto: la guida completa di Schesir 

Nutrire bene il proprio gatto adulto è molto più di un gesto quotidiano: è la base della sua salute, della sua longevità e del suo benessere. Eppure, tra mille prodotti sugli scaffali, consigli contrastanti, abitudini difficili da cambiare e brand che parlano di amore, ma non di ingredienti che rispettano il proprio animale, è davvero difficile scegliere. 

In questa guida completa trovate tutto quello che serve sapere sull'alimentazione del gatto adulto partendo proprio dal rispetto per la sua natura: i nutrienti essenziali, le differenze tra umido e secco, le giuste quantità giornaliere e frequenze, i cibi da evitare, come stimolare l'appetito e come scegliere la ciotola più adatta. Ogni sezione è collegata a un approfondimento dedicato, così potete esplorare nel dettaglio solo gli argomenti di cui avete bisogno. 

Indice 

1.  Perché il gatto adulto è un carnivoro obbligato 

2.  I nutrienti essenziali nella dieta del gatto adulto 

3.  Umido, secco o mix feeding? Come scegliere 

4.  Quanto mangia un gatto adulto: dosi e frequenze 

5.  Come suddividere umido e crocchette nella giornata 

6.  Cosa non può mangiare il gatto adulto 

7.  Come scegliere un alimento di qualità: leggere l'etichetta 

8.  Il gatto mangia poco: cause e soluzioni 

9.  La ciotola giusta: materiali, forma e perché rialzarla 

10.  Tutto il cluster: gli articoli di approfondimento 

 

1. Perché il gatto adulto è un carnivoro obbligato 

Il punto di partenza per comprendere l'alimentazione del gatto adulto è la sua natura: il gatto è un carnivoro stretto, o "obbligato", il che significa che non può sopravvivere in buona salute senza assumere proteine di origine animale. Questa caratteristica lo distingue profondamente dal cane e dall'essere umano. 

L'antenato del gatto domestico è il Felis Silvestris Lybica, un piccolo felino che viveva nel deserto africano nutrendosi quasi esclusivamente di piccole prede: roditori, lucertole, uccelli, insetti. Questo patrimonio evolutivo si riflette ancora oggi nel metabolismo del gatto domestico: il suo organismo non ha la capacità di sintetizzare autonomamente alcuni nutrienti essenziali che si trovano solo nelle proteine animali. 

🐾 Cosa significa carnivoro obbligato in pratica? Non saper sintetizzare i seguenti amminoacidi essenziali 

• Taurina: amminoacido essenziale assente nei vegetali. La carenza causa gravi problemi cardiaci (miocardiopatia dilatativa), danni alla retina e disturbi riproduttivi. 

• Arginina: amminoacido critico per lo smaltimento dell'ammoniaca. La sua assenza anche per un solo pasto può causare grave intossicazione. 

• Vitamina A preformata: il gatto non può convertire il betacarotene vegetale in vitamina A, al contrario degli onnivori. 

• Acido arachidonico: acido grasso essenziale presente solo nei grassi animali. 

• Niacina (vitamina B3): non può essere sintetizzata dal triptofano come avviene negli onnivori; deve essere assunta con la dieta. 

 

2. I nutrienti essenziali nella dieta del gatto adulto 

Una dieta corretta per il gatto adulto deve rispettare precise proporzioni di nutrienti. Le linee guida FEDIAF (Federazione Europea dell'Industria degli Alimenti per Animali Domestici) indicano i seguenti valori di riferimento per un gatto adulto sano: 

Proteine animali: il macronutriente fondamentale 

In natura la dieta del gatto è composta per circa il 50-60% di proteine animali. Negli alimenti completi per gatti adulti, le linee guida FEDIAF indicano una percentuale minima di proteine grezze del 25-30% sulla sostanza secca (o circa il 9% nell'alimento umido con >60% di umidità). Le proteine animali forniscono gli amminoacidi essenziali: taurina, arginina, metionina, cistina che il gatto non è in grado di produrre autonomamente. La qualità conta quanto la quantità: proteine ad alta digeribilità (carne o pesce interi) garantiscono un assorbimento ottimale. 

Grassi: fonte energetica primaria 

I grassi forniscono il 30-35% delle calorie nella dieta naturale del felino e rappresentano la principale riserva energetica del gatto adulto. Devono essere presenti in una percentuale del 10-20% sulla sostanza secca. Tra i più importanti troviamo gli acidi grassi omega-3 (anti-infiammatori, utili per pelle e mantello) e l'acido arachidonico (omega-6 di origine animale, essenziale per diverse funzioni). 

Carboidrati: non essenziali, ma non sempre nocivi 

Il gatto non ha bisogno di carboidrati nella propria dieta e ha una limitata capacità di metabolizzarli. Tuttavia, piccole quantità di carboidrati e di fibre vegetali, presenti nel contenuto gastrico delle prede in natura, contribuiscono alla salute del microbiota intestinale e alla motilità digestiva. Il problema non è la presenza di carboidrati, ma la loro quantità eccessiva: una dieta ad alto contenuto di cereali e amidi porta a sovrappeso, obesità, diabete e problemi urinari. 

Acqua: il nutriente più sottovalutato 

Il gatto discende da un animale del deserto abituato a ricavare la maggior parte dei liquidi dalle prede. Per questo motivo, anche il gatto domestico beve spontaneamente poco. L'apporto idrico attraverso il cibo è fondamentale: una dieta prevalentemente a base di alimento secco può favorire disidratazione cronica e patologie alle vie urinarie. Il cibo umido contiene circa l'80% di acqua, quello secco solo il 10%. 

3. Umido, secco o mix feeding? Come scegliere 

La scelta tra cibo umido, secco o una combinazione di entrambi è una delle domande più frequenti dei proprietari di gatti. Non esiste una risposta universale, ma una chiara gerarchia nutrizionale. 

Il cibo umido: il più vicino alla dieta naturale 

L'alimento umido (in filetti, mousse o patè) è la scelta più coerente con la natura del gatto. Contiene circa l'80% di acqua, ha un'elevata appetibilità, è più digeribile e garantisce l'idratazione che il gatto non cerca autonomamente. Può essere completo (soddisfa da solo il fabbisogno nutrizionale giornaliero) o complementare (va abbinato ad alimenti umidi completi o le crocchette). Un buon umido completo deve contenere tra il 50% e il 70% di carne o pesce e almeno il 9-13% di proteine grezze. 

Le crocchette: praticità e pulizia dentale 

L'alimento secco ha il vantaggio della praticità (non si deteriora se lasciato nella ciotola), supporta la pulizia meccanica dei denti e ha un'elevata densità energetica. Contiene solo il 10% di acqua, quindi è fondamentale abbinarlo a un adeguato apporto idrico. Le crocchette di qualità devono avere carne o pesce come primo ingrediente e non devono essere eccessivamente ricche di cereali. 

Il mix feeding: il meglio di entrambi 

Alternare cibo umido e crocchette in modo bilanciato consente al gatto di beneficiare dei vantaggi di entrambi: l'idratazione e la palatabilità dell'umido, la praticità e l'azione meccanica delle crocchette. Schesir raccomanda un'alternanza quotidiana con un approccio orientativo 50/50, da adattare in base alle esigenze specifiche del micio. 

4. Quanto mangia un gatto adulto: quantità e frequenze 

Il fabbisogno calorico medio di un gatto adulto sano che vive in appartamento si aggira intorno alle 50-60 kcal per kg di peso corporeo al giorno. Un gatto da 4 kg necessita quindi di circa 200-240 kcal giornaliere. Questo dato varia significativamente in base a: 

  • età e stato di salute 

  • livello di attività fisica (gatto d'appartamento vs outdoor) 

  • sterilizzazione (i gatti sterilizzati hanno un metabolismo più lento e tendono all'aumento di peso, quindi hanno bisogno di meno kcal)  

📊 Valori indicativi per un gatto adulto sano da 4 kg in dipendenza delle kcal dell’alimento scelto 

Cibo umido completo: circa 160 g al giorno (40 g per kg di peso corporeo). 

Crocchette secco: circa 45-55 g al giorno (le indicazioni variano per prodotto: consultare sempre la confezione). 

Mix feeding (50/50): circa 80 g di umido + 25 g di secco al giorno, da calibrare in base al contenuto calorico degli alimenti scelti. 

⚠️ Questi sono valori indicativi. Consultare sempre le tabelle sulla confezione e il proprio veterinario di fiducia per dosaggi personalizzati. 

5. Come suddividere umido e crocchette nella giornata 

Il gatto in natura caccia e si nutre in piccole dosi più volte nell'arco della giornata: fino a 8-12 "pasti" da piccole prede. Replicare questo ritmo nella vita domestica non è sempre pratico, ma rispettarlo il più possibile ha effetti positivi sul benessere del micio. 

Per un gatto adulto si consigliano almeno 2-3 pasti al giorno. Una routine efficace è: cibo umido al mattino e alla sera, con crocchette lasciate a disposizione per il resto della giornata. Questo sistema garantisce i benefici dell'umido (idratazione, appetibilità) e la comodità del secco (non si deteriora). 

6. Cosa non può mangiare il gatto adulto 

Numerosi alimenti comuni nella nostra dieta sono tossici o pericolosi per il gatto, anche in piccole quantità. Ecco i principali da evitare assolutamente: 

  • Cipolle, aglio e cipollotto: contengono tiosolfato che distrugge i globuli rossi, causando anemia emolitica. 

  • Cioccolato e cacao: ricchi di teobromina, una molecola simile alla caffeina che il gatto metabolizza molto lentamente: causa vomito, tremori, tachicardia e nei casi gravi può essere letale. 

  • Uva e uvetta: possono causare insufficienza renale acuta, anche in dosi ridotte. 

  • Xilitolo (dolcificante artificiale): presente in gomme da masticare, dolci e alcuni prodotti da forno, provoca ipoglicemia grave. 

  • Alcol: tossico per fegato e sistema nervoso già in quantità minime. 

  • Cibo completo per cani: non contiene le giuste quantità di taurina, arginina e altri nutrienti essenziali per il gatto: non è un'alternativa accettabile. 

  • Pesce o carne cruda non controllata: rischio di salmonellosi, parassiti e deficienze enzimatiche (la tiaminasi nel pesce crudo distrugge la vitamina B1). 

  • Latte e latticini: la maggior parte dei gatti adulti è intollerante al lattosio; causano diarrea e disturbi gastrointestinali. 

→ Guida completa: Cosa non possono mangiare i gatti 

7. Come scegliere un alimento completo di qualità: leggere l'etichetta 

La scelta del cibo giusto inizia dalla lettura dell'etichetta. Imparare a interpretare i valori nutrizionali è il modo più efficace per garantire al proprio gatto un'alimentazione davvero corretta. 

Gli indicatori di qualità da cercare 

  • Primo ingrediente: deve essere sempre una fonte proteica animale identificata e specifica (es. "pollo", "tonno", non genericamente "carne" o "derivati animali"). 

  • Percentuale di carne o pesce: in un buon alimento umido dovrebbe essere compresa tra il 50% e il 70%. 

  • Proteine grezze: almeno il 9% nel cibo umido (con >60% di umidità) o il 25-30% nel secco. 

  • Taurina e arginina: devono essere presenti (come additivi nutrizionali). 

  • Assenza di coloranti e conservanti artificiali: un alimento di qualità non ne ha bisogno. 

Attenzione a: 

  • Cereali come primo ingrediente: indica un alimento ad alta densità di carboidrati, non adatto al gatto carnivoro. 

  • Contenuto di carboidrati: si calcola sottraendo da 100 la somma di proteine, grassi, fibre, ceneri e umidità. 

 

8. Il gatto mangia poco: cause e cosa fare

L'inappetenza è uno dei problemi alimentari più comuni nei gatti adulti. Spesso le cause sono banali e facilmente risolvibili; altre volte possono essere il segnale di un problema di salute che richiede attenzione veterinaria. 

Cause comportamentali e ambientali più comuni 

  • Cambiamento di cibo: introdurre un nuovo alimento troppo rapidamente può provocare rifiuto. Vai graduale: mescola il cibo nuovo con quello vecchio nell'arco di una settimana. 

  • Pappa fredda di frigorifero: il gatto si orienta tramite l'olfatto. Il cibo freddo sprigiona pochi profumi: intiepidiscilo/lascia che si riscaldi prima di servirlo. 

  • Stress e cambiamenti ambientali: trasloco, nuovo animale, variazioni di routine possono deprimere temporaneamente l'appetito. 

  • Ciotola inadeguata: troppo profonda, sporca o vicino alla lettiera può far desistere il micio. 

⚠️ Quando consultare il veterinario 

Se il gatto non mangia nulla per più di 24 ore, contatta subito il tuo veterinario. Nei gatti, il digiuno prolungato può portare a lipidosi epatica (fegato grasso), una condizione grave che richiede intervento medico tempestivo. Il rischio è ancora più elevato nei soggetti in sovrappeso, dove la complicanza può insorgere già dopo 48 ore. 


9. La ciotola giusta: materiali, forma e perché rialzarla 

Un dettaglio che i proprietari di gatti spesso trascurano: la ciotola. Forma, materiale, posizione e altezza influenzano concretamente quanto e come il gatto mangia. 

Materiali consigliati e sconsigliati 

  • Ceramica: la scelta migliore. Pesante, igienica, non trattiene odori, non causa allergie. Assicurarsi che la vernice sia priva di piombo. 

  • Acciaio inossidabile: ottima alternativa: igienico, durevole, lavabile in lavastoviglie. 

  • Plastica: sconsigliata. Si graffia nel tempo accumulando batteri; può causare acne felina. 

La forma: larga e poco profonda 

La ciotola ideale è larga e poco profonda per evitare la whisker fatigue, ovvero la stanchezza sensoriale causata dai baffi che toccano le pareti. Una ciotola che comprime costantemente le vibrisse porta il gatto ad avvicinarsi al cibo, annusarlo e poi allontanarsi senza mangiare. 

Perché rialzare la ciotola 

La ciotola rialzata posiziona il cibo all'altezza del petto del gatto, eliminando la necessità di piegare il collo verso il basso. Stomaco, esofago e bocca rimangono allineati: il cibo scende in modo più naturale, riducendo il rischio di reflusso e rigurgiti post-pasto. È particolarmente indicata per i gatti anziani con artrosi o disturbi articolari. 

10. Per approfondire 

Questa guida è il punto di partenza. Per ogni argomento che desiderate approfondire troverete di seguito l'articolo satellite dedicato: 

La natura carnivora del gatto e cosa significa per la sua dieta 

L'alimentazione originale del Felis Silvestris Lybica e il suo riflesso domestico 

Proteine, grassi, vitamine e minerali: i nutrienti indispensabili 

Come scegliere la scatoletta giusta e leggere l'etichetta 

Dosi e frequenze dell'alimento umido per fascia d'età e peso 

Tabelle di riferimento e consigli pratici sulle dosi di secco 

Mix feeding: come bilanciare i due formati nella dieta quotidiana 

Regole pratiche per alternare correttamente i due formati 

La lista completa dei cibi tossici e pericolosi per il micio 

Perché il gatto rifiuta l'umido e come risolvere il problema 

Inappetenza felina: guida completa dalla diagnosi alle soluzioni 

Materiali, forma, posizionamento e benefici della ciotola rialzata 

 

L'alimentazione corretta è il primo gesto d'amore per il tuo gatto 

Nutrire bene il proprio gatto adulto non richiede conoscenze specialistiche, ma richiede consapevolezza. Sapere che il micio è un carnivoro obbligato, che ha bisogno di proteine animali di qualità, che l'idratazione è fondamentale e che la ciotola conta quanto il cibo: questi sono i pilastri di una dieta che garantisce salute e benessere per tutto il ciclo di vita del felino. 

Noi di Schesir progettiamo ogni prodotto attorno alla natura del gatto: filetti interi di carne e pesce, ingredienti naturali, zero conservanti artificiali e un alto contenuto di proteine animali.  
 
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