Quanto deve mangiare un gattino di 3 mesi: idee e consigli

Ti sembra ieri che mamma gatta partoriva e il tuo micino appena nato trascorreva le intere giornate alternando le poppate alla nanna?

Eppure il gattino sta continuando a crescere, è sempre più curioso, vivace e giocherellone e ha bisogno di una corretta alimentazione per il suo sviluppo.

Se sei arrivato fin qui è perché lo svezzamento del tuo micio è quasi terminato e ti stai domandando quanto deve mangiare un gattino di tre mesi.

Di seguito risponderemo alla tua domanda, ma ricordati che è fondamentale che tu ti rivolga sempre anche al tuo veterinario di fiducia: solo lui, conoscendo il micio e potendo fare valutazioni approfondite, saprà consigliarti nel miglior modo possibile.

Non sottovalutare questo momento della crescita del tuo amico a quattro zampe: si tratta di un periodo particolarmente importante e delicato e dovrai prestare sempre la massima attenzione.

L’alimentazione di un gattino di 3 mesi

Un gatto di tre mesi è pronto per terminare lo svezzamento.

Se nei primi giorni di vita il cucciolo si nutriva solamente di latte e del colostro della mamma, nelle settimane successive avrà imparato a nutrirsi con cibo prima semisolido e poi solido e molto probabilmente tu lo avrai seguito in questo importante processo.

Dall’alimentazione esclusivamente liquida di un gattino di un mese sarai sicuramente passato a un’alimentazione semisolida nelle settimane successive.

Inizialmente avrai fatto sciogliere della pappa umida nel latte oppure nell’acqua per far abituare il cucciolo a nuovi sapori e consistenze.

In seguito, invece, avrai aumentato le quantità di cibo in scatoletta diminuendo via via la dose di latte (o di acqua tiepida) utilizzato per ammorbidirlo.

Infine il tuo micio avrà imparato a mangiare esclusivamente cibo umido e qualche crocchetta e avrai eliminato definitivamente il latte dalla sua dieta.

Nonostante lo svezzamento sia al termine, devi sempre ricordarti che anche in questo momento l’alimentazione del micio deve continuare a rispettare le sue necessità fisiologiche così da garantire un corretto apporto dei nutrienti necessari al suo sviluppo: il gattino sta ancora crescendo!

Non dimenticarti, inoltre, che i suoi dentini sono ancora delicati e difficilmente riuscirà a mangiare cibi troppo duri o compatti.

Come ti abbiamo già ricordato, chiedi il supporto del tuo veterinario di fiducia per non sbagliare nell’alimentare il tuo gatto in questa importante fase della sua crescita.

Quanto mangia un gatto di 3 mesi?

La quantità di cibo da dare a un gattino di 3 mesi dev’essere concordata insieme al veterinario in base al peso del gatto e delle sue abitudini.

Per un gattino che pesa circa 2

Ricorda che il tuo amico peloso è in fase di crescita per cui potrebbe aver bisogno di più energie: le quantità possono variare da micio a micio.

L’unico modo per non sbagliare è chiedere il parere di un professionista.

Quante volte deve mangiare un gattino di 3 mesi?

La frequenza dei pasti, come le quantità di cibo, è un fattore che varia a seconda dell’età e del peso del micio.

Un gattino di pochi mesi ha uno stomaco più piccolo rispetto a un gatto adulto e sicuramente ha molto appetito perché sta crescendo.

Per questo motivo è importante dare da mangiare al cucciolo tante volte al giorno, ma in piccole quantità.

Se quando era piccolo il gattino era abituato a mangiare anche 5 volte al giorno, al compimento dei tre mesi di età potrai diminuire i pasti a quattro.

In ogni caso chiedi consiglio al tuo veterinario di fiducia.

Cosa mangia un gattino di 3 mesi?

Abbiamo visto quanto e quante volte mangia un gatto di 3 mesi, ma cos’è che dovrebbe mangiare?

In questa fase importantissima per la sua crescita, infatti, dovrai proporgli del cibo ricco di tutte le sostanze necessarie al suo sviluppo. Gli alimenti devono essere completi ed equilibrati per soddisfare il fabbisogno di un gattino in crescita e sempre ricchi di proteine, vitamine e minerali.

In commercio esistono croccantini e cibo umido creati appositamente per i cuccioli: generalmente li riconosci dalla dicitura Kitten (o Junior) sulla confezione.

Ricordati che una dieta mista che comprenda sia cibo umido sia cibo secco è fondamentale per il giusto apporto di energie e liquidi.

L’alimentazione mista, infatti, facilita una dieta bilanciata e prevede una serie di vantaggi per la salute del gatto.

Il cibo umido, contenendo circa il 60% di liquidi al suo interno, fa sì che il micio, famoso per non essere un gran bevitore, possa assumere le giuste quantità d’acqua giornaliere. Inoltre, le scatolette aiutano a mantenere sotto controllo il peso del micio: confrontando due porzioni di cibo umido e cibo secco a pari quantità di calorie il volume del primo sarà maggiore. Questo farà sì che il gattino si senta sazio più velocemente.

Il cibo secco, invece, è molto utile ad esempio per prevenire la formazione di tartaro.

Una dieta mista, inoltre, favorisce un’esperienza di alimentazione più piacevole: il gattino, che in questa fase della vita è sempre curioso e ben disposto a scoprire nuovi gusti e nuovi odori, mangerà più volentieri.

Generalmente umido e secco andrebbero serviti al gattino in proporzioni di 60% e 40% durante il giorno.

Questo, infatti, garantirà che l’alimentazione del tuo amico peloso sia sempre equilibrata e bilanciata e, nel frattempo, sempre tenuta sotto controllo.

Per conoscere le giuste proporzioni da somministrare al micio ti suggeriamo di rivolgerti al tuo veterinario: queste, infatti, variano a seconda dell’età, della razza e del suo stato di salute.

Speriamo di aver risposto alle tue domande e di aver chiarito alcuni tuoi dubbi sull’alimentazione di un gattino di 3 mesi.