Come lavare i gattini? Ecco quando e come è necessario farlo

In questo articolo ti spiegheremo come lavare i gattini passo dopo passo senza farli spaventare né arrabbiare.

I mici, è risaputo, non sono generalmente dei grandi amanti dell’acqua e, inoltre, si occupano della propria pulizia in maniera autonoma trascorrendo moltissimo tempo a leccarsi.

Questo, però, non significa che non abbiano mai bisogno di un bagno, anzi. I gatti abituati a uscire, soprattutto, necessitano di essere lavati regolarmente per evitare che parassiti e batteri possano annidarsi sul mantello.

Ti lasceremo, inoltre, alcune raccomandazioni per prenderti cura della pulizia del tuo amico a quattro zampe. Questo servirà non solo a garantire al micio salute e benessere, ma sarà un ulteriore step per costruire con lui un rapporto di fiducia reciproca.

A che età si può lavare il gattino

Iniziamo subito dicendoti che abituare fin da piccolo il micino a essere lavato faciliterà le cose anche in futuro. Un gatto adulto, infatti, è molto più restio a farsi fare il bagnetto se non ha mai provato questa esperienza prima.

Il momento giusto per lavare il gattino per la prima volta è intorno ai 6 mesi. In questo periodo, infatti, il micio avrà completato la profilassi vaccinale e il suo sistema immunitario sarà già forte e attivo.

Prima di questo periodo potrai pulire il micino con un panno umido o delle salviette apposite che troverai facilmente in commercio ricordandoti sempre di asciugarlo bene una volta terminata la pulizia.

Quando lavare il gattino

Dai 6 mesi in avanti, allora, potrai iniziare a fare il bagnetto regolarmente al tuo micio per prenderti cura sia del suo aspetto, ma soprattutto del suo benessere.

Come abbiamo già detto, generalmente il gattino è abituato a pulirsi da solo, ma ci sono casi in cui questo non è possibile o altri in cui il micio è così tanto sporco che una pulizia autonoma non è sufficiente.

Se il tuo amico a quattro zampe è abituato a gironzolare fuori casa, ad esempio, potrebbe imbattersi in pozze di fango, cespugli o altre situazioni in cui probabilmente potrebbe sporcarsi parecchio. In questo caso sarà necessario il tuo intervento.

Allo stesso modo, se il tuo micio fosse venuto a contatto con sostanze tossiche o velenose dovrai lavarlo immediatamente per evitare che, leccandosi, possa avvelenarsi.

Un bagnetto potrebbe essere indispensabile anche in caso di interventi chirurgici che prevedono il collare elisabettiano: in questo caso, infatti, il gattino non riuscirà a lavarsi da solo e dovrai aiutarlo tu.

Anche i mici anziani, a causa di problemi alle articolazioni, potrebbero non riuscire più a lavarsi in maniera completa e, allora, un bagnetto sarà necessario.

Ogni quanto è bene lavare il gattino

La frequenza con cui dovrai fare il bagnetto al gattino è variabile e dipende da diversi fattori.

Prima di tutto, ovviamente, c’è lo stile di vita del micio: se il tuo peloso è abituato a uscire dovrai sicuramente lavarlo più spesso rispetto a un gatto che vive esclusivamente in casa.

In secondo luogo, anche il tipo di pelo e la stagione dell’anno sono importanti per capire ogni quanto lavare il micio.

In generale possiamo dire che un gatto a pelo medio – lungo può necessitare un lavaggio ogni 2 – 3 settimane, nel caso di mici a pelo corto, invece, è possibile effettuare un bagnetto ogni 2 mesi.

Come lavare i gattini: indicazioni passo dopo passo

Te lo diciamo subito, lavare il micio non sarà affatto semplice, soprattutto le prime volte.

Ecco, allora, passo dopo passo i consigli su come lavare i gattini.

  • Inizia stendendo un tappetino antiscivolo o un asciugamano a terra.
  • Continua spazzolando subito il mantello del micio per togliere il pelo in eccesso.
  • Riempi una vaschetta con acqua tiepida dove poter fare il bagnetto al micio. Tieni conto che la temperatura corporea del gattino varia tra i 38,5 ºC e i 39 ºC.
  • Posiziona il micino all’interno della vaschetta avendo cura che non sia immerso totalmente.
  • Lava il micio frizionandolo delicatamente con una mano usando uno shampoo specifico per gattini.
  • Insapona tutto il suo corpo evitando zone delicate come orecchie, muso e occhi. Per praticità potresti posizionare il micio sull’asciugamano per insaponarlo.
  • Procedi con il risciacquo in maniera delicata ed evitando di collocare il gattino sotto l’acqua corrente. Il risciacquo deve essere effettuato molto bene perché il gatto, successivamente, andrà sicuramente a leccarsi e sul suo mantello non devono esserci residui di shampoo che potrebbero intossicarlo.

A questo punto potrai procedere con l’asciugatura.

Come asciugare il gattino

Se lavare il gattino è complicato, ancor di più potrebbe essere asciugarlo.

Ecco perché è importante, anche in questo caso, seguire dei semplici, ma importanti accorgimenti.

Il metodo più semplice per asciugare il micio potrebbe essere il phon, ma nella maggior parte dei casi questo oggetto spaventa terribilmente i felini.

Potresti, allora, virare su i phon silenziosi pensati appositamente per i gattini o, altrimenti, usare semplicemente degli asciugamani asciutti e caldi.

Nel caso riuscissi a utilizzare il phon ricorda di non tenerlo mai troppo vicino per evitare di scottare il tuo amico peloso e di non puntarglielo direttamente sul muso.

Per quanto riguarda l’asciugamano, invece, ti consigliamo di usarlo delicatamente e frizionando con garbo.

Dopo il bagnetto tieni il micio al caldo e non farlo uscire finché non è completamente asciutto. Questo è importante per non rischiare che il gattino, prendendo freddo, possa ammalarsi.

Come lavare i gattini senza farli spaventare

Sia nei mici adulti, ma soprattutto nei gattini piccoli, è importante essere delicati e usare calma e serenità durante le operazioni del bagnetto.

Sicuramente vorrai sapere come lavare i gattini senza farli spaventare. Bene, la prima tecnica è quella di rassicurarli e usare sempre un tono di voce basso e pacato.

Inoltre potrebbe essere una buona tecnica somministrargli qualche gustoso snack durante il bagnetto per premiarlo e ricompensarlo. Dopo che il micio è stato lavato offrigli un po’ di gustosa pappa umida o magari una mousse profumata e appetitosa che possa gratificarlo e lasciargli un buon ricordo dell’esperienza.

Se durante il bagnetto vedi che il livello di stress e agitazione del micio si alza troppo, non insistere e sospendi le operazioni magari per riprenderle dopo un po’.

Lo abbiamo già detto, ma lo ripetiamo: cerca di lavare il micio solamente se è indispensabile. Essendo un’esperienza poco piacevole per lui, non ha senso sottoporlo a una sua paura inutilmente.

Come lavare il muso del gattino

Ti abbiamo spiegato come lavare i gattini, ma ti abbiamo consigliato di evitare di toccare zone sensibili come quelle del musino durante il bagnetto.

Come lavare il muso del micio, allora? La risposta è abbastanza semplice: con un panno umido.

Vediamo, però, con maggiore attenzione tutti i dettagli.

Può succedere, ad esempio, che gli occhietti, lacrimando, lascino segni sul pelo. In questo caso potrai usare una garza inumidita di soluzione oftalmica e passargliela sulla palpebra dall’angolo interno verso quello esterno.

Se il micio presentasse secrezioni nasali, potrai rimuoverle con una garza o un panno inumidito. Ricorda, però, che il naso del gattino deve essere sempre pulito e umido: in caso queste secrezioni fossero presenti per diversi giorni, chiama il tuo veterinario di fiducia per una visita.

Infine, per quanto riguarda le orecchie, potrai utilizzare soluzioni auricolari specifiche. Il nostro consiglio, però, è quello di far controllare le orecchie regolarmente dal tuo veterinario per evitare possibili complicazioni. Sarà lui a consigliarti come intervenire nel migliore dei modi per la loro pulizia. Si tratta, infatti, di una parte del corpo davvero molto delicata.

Ricorda che anche l’igiene orale del gattino è molto importante e che, se non curati in maniera consona, i denti possono causare fastidi e malattie anche piuttosto gravi soprattutto in esemplari adulti e anziani.

Per pulire i denti del micio potrai spazzolarli con dentifrici e spazzolini appositamente studiati per i gattini. Per farlo ti suggeriamo di far familiarizzare il tuo peloso fin da piccino con questa pratica: con un po’ di pazienza il gatto si abituerà!

Inoltre ricordati che una buona alimentazione favorisce la salute dentale. Un ottimo alimento secco, ad esempio, evita la formazione e l’accumulo di tartaro.

È meglio lavare il gattino o no?

Infine, dopo averti spiegato passo dopo passo come lavare i gattini, è giunto il momento di rispondere a una domanda che si pongono in molti: è meglio lavare il micio oppure no?

La risposta è: dipende!

Lava il tuo micio solamente se ce n’è bisogno per evitare di sottoporlo a uno stress inutile.

Il gatto è un animale molto pulito che si occupa autonomamente delle pratiche necessarie al lavarsi.

Il tuo compito sarà quello di contribuire al suo benessere e alla sua pulizia solamente quando è realmente necessario.

Ci sono casi, infatti, in cui potrebbe essere sufficiente utilizzare semplicemente panni umidi o salviettine profumate speciali per gattini.

Esistono anche degli speciali shampoo a secco che possono aiutarti a lavare il micio senza sottoporlo a un bagnetto vero e proprio evitandogli il tanto odiato contatto con l’acqua.

Ricordati, inoltre, che la buona abitudine di spazzolarlo quotidianamente è già un ottimo inizio per tenere pulito il micio. Spazzola e pettine, infatti, aiutano a rimuovere il pelo morto e, quindi, a mantenerlo lucido e privo di nodi, ma soprattutto a evitare che parassiti e forfora possano accumularsi sul mantello.

Lavare il tuo amico a quattro zampe sarà anche un modo per osservarlo da vicino e per accertarti che tutto sia nella norma: se durante il bagnetto notassi anomalie o cambiamenti potrai avvisare tempestivamente il tuo veterinario di fiducia per sottoporre il micio a una visita.

Speriamo che i nostri suggerimenti su come lavare i gattini possano esserti utili per procedere al meglio in questo compito che, spesso, appare davvero complicatissimo.